Giorgio Falcetto è un proctologo e si occupa della cura e prevenzione di malattie come emorroidi, stipsi, ragadi. Giorgio Falcetto è proctologo a Biella, Milano e Novara.

Soffri di Emorroidi o Stipsi? LIBERATENE e ritorna al meglio in TEMPI BREVISSIMI

Scopri Come!
immagini cistiimmagini cisti

CISTI

Per cisti pilonidale si intende una formazione cistica contenente spesso peli. È conosciuta anche come cisti sacro-coccigea perché situata esclusivamente in questa regione e non va confusa con le patologie fistolose e suppurative a partenza dal canale anale (dalle ghiandole di Hermann e Desfosses). Il paziente in genere presenta una piccola tumefazione in regione sacro coccigea della quale non si rende conto fino al momento in cui essa va incontro ad una flogosi ascessuale caratterizzata da segni locali: calore, arrossamento, dolore spiccato e tumefazione che diventa sempre più voluminosa e segni generali: febbre, malessere, cefalea. L'ascesso, dopo alcuni giorni, va spontaneamente incontro a rottura e fistolizzazione con immediato miglioramento delle condizioni locali e di quelle generali. Il processo però non si risolve definitivamente e dalla fistola continua ad uscire materiale liquido maleodorante commisto a sostanza caseosa e peli. A distanza di tempo si ripete l'episodio acuto e ne consegue che si possono formare altre fistole volte in altre direzioni, qualche volta ramificate, che finiscono col disseminare sulla cute numerosi orifizi.

Un ascesso anale provoca spesso un’altra malattia dolorosa che si chiama fistola anale.
Si tratta di un piccolo canale che si sviluppa tra la fine dell’intestino e la pelle vicino all’ano.
Nei casi più gravi può avere due aperture a destra e a sinistra dell’ano, in questo caso si chiama fistola a ferro di cavallo.
Il tipo più frequente di ascesso si verifica a livello perianale. Questo appare frequentemente come una pustola gonfia e dolorosa vicino all’ano.
L’ascesso perianale può essere rosso e caldo al tatto.
Gli ascessi anali più profondi sono meno frequenti e possono essere meno visibili.
L’ascesso ano-rettale si verifica quando il pus si accumula nel retto e nell’ano.
Il retto è la zona dell’intestino crasso dove si trovano le feci.
Questo tipo di ascesso può essere causato da:
Un’infezione a trasmissione sessuale;
Una ghiandola ostruita;
L’infezione di una ragade anale.
Dopo che un ascesso è stato drenato, tuttavia, circa il 40% dei pazienti svilupperà una complicazione chiamata fistola.


Che cos’è una fistola perianale?

La fistola perianale è quasi sempre la conseguenza di un ascesso precedente.
Un ascesso è una cavità piena di pus che si può sviluppare ovunque nel corpo, ma con una frequenza maggiore intorno all’ano.
La ragione è che la zona dell’ano è abitata da miliardi di batteri che si possono moltiplicare in maniera incontrollata e in determinate condizioni possono causare un’infezione, anche se solitamente non sono patogeni.
 

Le cause dell’ascesso anale

Un ascesso anale può avere molte cause diverse. Tra queste ci sono:
  • Infezione di una ragade anale. Una ragade anale è una piccola lesione superficiale della pelle del canale anale;
  • Ulcera (ferita dolorosa);
  • Complicazione da operazione chirurgica;
  • Anomalia congenita (un problema di salute con cui si nasce);
  • Infezioni a trasmissione sessuale;
  • Ghiandole anali ostruite.
  • Tra i fattori di rischio per l’ascesso anale ci sono:
  • Sindrome dell’intestino irritabile;
  • Colite ulcerosa;
  • Morbo di Crohn;
  • Diabete;
  • Diverticolite;
  • Malattia infiammatoria pelvica;
  • Sesso anale passivo;
  • Cancro del retto;
  • Tubercolosi;
  • Clamidia;
  • Sifilide.

Sintomi dell’ascesso perianale

L’ascesso anale superficiale può provocare i seguenti sintomi: Dolore, che di solito è costante, palpitante e peggiora quando si è seduti; Irritazione della pelle intorno all’ano che si manifesta con gonfiore, rossore e indolenzimento; Perdite di pus; Stitichezza o dolore durante la defecazione. L’ascesso anale più profondo può causare anche:
  • 1. Febbre;
  • 2. Brividi;
  • 3. Malessere;
  • 4. A volte la febbre è l’unico sintomo di un ascesso anale profondo.
    Diagnosi differenziale
  • Malattie infiammatorie intestinali;
  • Emorroidi;
  • Carcinoma anale;
  • Tumore al colon - retto maligno.

Test ed esami per l’ascesso perianale

Solitamente, un esame digitale del retto è sufficiente per la diagnosi e la pianificazione del trattamento di un ascesso anale. L’esame iniziale dipende dall’esame fisico, ma può comprendere un controllo per le malattie sessualmente trasmissibili, test per malattie infiammatorie intestinali, diverticolite o tumori maligni del tratto gastrointestinale inferiore. La proctosigmoidoscopia può essere effettuata per escludere altre malattie. L’ecografia transcutanea perineale/perianale rappresenta un altro metodo per rilevare una malattia perianale infiammatoria e può essere eseguita utilizzando delle sonde ecografiche regolari senza una preparazione particolare del paziente; La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) permette la valutazione di:
  • 1. Eventuali fistole;
  • 2. Posizione dell’apertura interna ed esterna della fistola;
  • 3. Posizione degli ascessi profondi;
  • 4. Stato della parete anorettale e degli spazi perirettali;
  • 5. Eventuali danni allo sfintere anale.

Qual è la terapia per un ascesso perianale?

In certi casi l’ascesso drena spontaneamente nel canale anale, quindi non serve un intervento chirurgico. Negli altri casi il trattamento prevede una piccola operazione per drenare il pus dalla cavità infetta. Le donne in gravidanza che non rispondono alla terapia farmacologica e non hanno un drenaggio spontaneo dovrebbero considerare l’intervento chirurgico. L’intervento chirurgico è quasi sempre necessario. Si effettua un incisione della pelle sopra la zona dell’ascesso vicino all’ano. Quest’incisione si può eseguire in uno studio medico con un anestetico locale o in una sala operatoria in anestesia generale. Il ricovero può essere necessario per i pazienti predisposti a infezioni più gravi, come i diabetici o i pazienti con il sistema immunitario compromesso. Gli antibiotici si somministrano per combattere l’infezione circostante (cellulite), ma è importante ricordare che questi farmaci da soli non possono curare un ascesso perché non possono entrare nella cavità. Un numero significativo di ascessi perianali si può ripresentare entro un anno o due, specialmente se ci sono fattori predisponenti. Diversi ascessi possono dare luogo alla fistola anale. Fino al 50% delle volte in cui l’ascesso è stato drenato, può persistere un tunnel (fistola) che collega la ghiandola anale infettata alla pelle esterna. Se l’apertura sulla pelle guarisce quando è presente una fistola, si può sviluppare una recidiva dell’ascesso. Finché la fistola non è eliminata, molti pazienti avranno cicli ricorrenti di dolore, gonfiore e drenaggio, intervallati da periodi di apparente guarigione.