Giorgio Falcetto è un proctologo e si occupa della cura e prevenzione di malattie come emorroidi, stipsi, ragadi. Giorgio Falcetto è proctologo a Biella, Milano e Novara.

Soffri di Emorroidi o Stipsi? LIBERATENE e ritorna al meglio in TEMPI BREVISSIMI

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LA MALATTIA EMORROIDARIA

Le emorroidi, conosciute già in epoca antica, addirittura Ippocrate ne diede una prima definizione, dal greco haima "sangue" e rheò "scorrere" nel senso di sanguinare. Tale disturbo che alle volte non si sviluppa in forma grave, ma se trascurato e con il passare degli anni può dare notevoli problemi Le emorroidi vengono suddivise in due tipi, a seconda della localizzazione anatomica: •emorroidi interne, sono in numero di 3 e sono poste in posizione anteriore, laterale destra e sinistra. su un quadrante di un orologio, si troverebbero a ore 11 (quella anteriore), ad ore 3 (quella destra) a ore 7 (quella sinistra) •emorroidi esterne che sono collocate nella parte esterna dell'ano, in comunicazione con le emorroidi interne.


FUNZIONE FISIOLOGICA

L'attività congiunta della muscolatura dello sfintere e delle emorroidi permette di regolare al meglio la continenza. I tre cuscinetti emorroidali sono costituiti da una ritta rete di vasi anastomizzati che possono velocemente riempirsi e svuotarsi di sangue, aumentando o diminuendo rapidamente di volume. La rapida variazione di volume e di tensione delle emorroidi permette una sinergica attività contenitiva nei confronti del contenuto del retto. La continenza è perciò regolata dall'attività sinergica dello sfintere e delle emorroidi che fungono da guaina per lo sfintere, sigillando l'apertura dell'ano. A causa del prolasso della mucosa del retto, le emorroidi scivolano verso il basso e, non trovandosi più nella localizzazione anatomica fisiologica, possono diventare dolenti.


LE CAUSE DELLE EMORROIDI

    Le cause delle emorroidi sono molteplici. Tra i fattori più frequenti di rischio ci sono
  • la diarrea cronica
  • la stitichezza
  • il tipo di alimentazione (i cibi troppo piccanti, ad esempio)
  • Abuso di alcool, di nicotina e di lassativi
  • la sedentarietà, o al contrario, sforzi eccessivi
  • la gravidanza
  • l'invecchiamento
  • situazioni che portano allo stiramento e alla dilatazione delle vene, o per fattori ereditari.
  • A seconda della loro ubicazione, le emorroidi sono classificate in:
  • Emorroidi interne: le emorroidi restano localizzate all'interno del canale anale e non sono visibili dall'esterno.
  • Emorroidi esterne: le emorroidi sono visibili a occhio nudo perché si formano vicino all'ano.
  • A seconda dello sviluppo e della gravità delle emorroidi, esse vengono suddivise in 4 gradi:
  • 1° grado: sono emorroidi interne. Si caratterizzano per la possibile presenza di sanguinamento.
  • 2° grado: sono emorroidi interne ma possono in parte uscire durante la defecazione per poi rientrare autonomamente.
  • 3° grado: le emorroidi fuoriescono in modo definitivo ma è possibile ricondurle all'interno con un intervento manuale.
  • 4° grado: le emorroidi sono completamente esterne e non è possibile riposizionarle all'interno.

I SINTOMI

II sanguinamento è uno dei principali delle emorroidi interne; il sangue delle emorroidi è rosso e rutilante e compare dopo la defecazione; inizialmente le perdite sono lievi ed il paziente macchia la carta igienica od il sangue macchia le feci; vi può essere sanguinamento anche dopo diarrea, per irritazione del canale anale. Nel caso di emorroidi di grado avanzato (III e IV grado), il sanguinamento della mucosa prolassata può essere continuo e costringere il paziente all'uso del pannolino.
L'aumento di volume di uno o tutti i cuscinetti emorroidali, determina lo scivolamento delle emorroidi nel canale anale e la loro fuoriuscita durante la defecazione, causando il prolasso emorroidano. Il prolasso può ridursi spontaneamente (II grado) o richiedere una riduzione manuale, oppure essere addirittura irriducibiìe. Dall'entità del prolasso dipende in larga misura la scelta del trattamento terapeutico.


immagine emorroidi

DIAGNOSI

La diagnosi si basa innanzitutto su un'accurata anamnesi. È importante indagare la presenza, la natura e l'entità del sanguinamelo e del dolore.
L'ispezione effettuata con buona luce viene eseguita con paziente in posizione laterale sinistra ovvero in posizione prona. Sara' importante valutare la presenza di marische quali esiti di pregressa trombosi, ragadi, fistole, segni di infezione o ascessi in atto, la presenza di prolasso mucoso od emorroidario.
L'esame digitale aiuta a percepire una massa e valutare il tono muscolare. Negli uomini deve essere apprezzata la prostata e nelle donne la parete vaginale posteriore deve essere spinta in avanti per individuare un rettocele. Ulteriori indagini strumentali dipenderanno dall'obiettività dell'esame clinico. Utile per un più completo esame del retto può essere l'esecuzione di una rettoscopia o di una sigmoidoscopia con endoscopio flessibile.


INDICAZIONI PER STUDIO COMPLETO DEL COLON

  • Età >50 anni senza precedente esame eseguito negli ultimi 10 anni
  • Età >40 anni con singolo familiare di I grado affetta da carcinoma colo rettale o adenoma diagnosticato dopo i 60 anni senza precedente esame eseguito negli ultimi 10 anni
  • Età >40 anni con 2 o più familiari di I grado affetta da carcinoma colo rettale o adenoma diagnosticato dopo i 60 anni senza precedente esame eseguito negli ultimi 3-5 anni
  • Sangue occulto fecale positivo
  • Anemia sideropenia

emorroidi interne

LE POSSIBILI CAUSE DELLE EMORROIDI

  • il lavoro sedentario, a causa della pressione continua e delle scarsa circolazione del sangue nella zona delle emorroidi.
  • i cibi piccanti, per le loro caratteristiche irritanti delle zone sensibili.
  • l'età, soprattutto dopo i 40 anni.
  • sforzi eccessivi ripetuti, sono più a rischio le persone che durante la giornata svolgono attività quali il sollevamento ripetuto di pesi.
  • tempo eccessivo passato sul water.
  • la stitichezza.
  • la scarsa igiene.
  • la gravidanza

POSSIBILE PREVENIRLE ?

Sì, leggi come prevenire le emorroidi

LA CURA

CURA CON METODI NATURALI
Una delle piante che generalmente viene utilizzata come rimedio è l'ippocastano, si utiIizza la corteccia, ricca di escina. L'escina ha un' azione vasocostrittrice, e antinfiammatoria. Un' altra pianta molto usata soprattutto in America è l'amamelide, presa come decotto, in supposte o compresse. Un'altra pianta utile al nostro scopo è l'achillea ha grandissime qualità terapeutiche. La si usa per fermare emorragie interne ed esterne come decotto o infuso o si trita finemente e viene utilizzata sulle ferite e sulle piaghe ha un forte potere antiemorroidale. La centtella asiatica di cui si impiegano le foglie, accelera il processo di rimarginazione delle ferite. Il cipresso, di cui viene utilizzato l'olio essenziale, ha proprietà antispasmodiche vasocostrittrici. Il pungitopo di cui viene usato il rizoma.

TISANE CONTRO LE EMORROIDI
    Le tisane contro le emorroidi sfruttano principalmente le proprietà:
  • lenitive, gelificanti ed emollienti di droghe ricche in fibre solubili e mucillagini (semi di psillio, altea radici, gomma guar, malva e semi di lino. Se assunte insieme a generose quantità d'acqua, risolvono la stitichezza e diminuiscono gli sforzi per la defecazione.
  • capillarotrope e venotrope di droghe capaci di ridurre la fragilità capillare: centella asiatica, ginkgo bilboa, amamelide, ribes nero, mirtillo nero, vite rossa. E' assai importante adottare alcuni specifici accorgimenti:
  • abolire le spezie (pepe, noce moscata, peperoncino ecc.), ma anche gli alimenti speziati e piccanti
  • abolire il cioccolato
  • limitare i carboidrati raffinati a favore di frutta, verdura, legumi
  • limitare il consumo di alimenti astringenti, come il riso e le banane non mature


LE FIBRE
In definitiva, un'alimentazione ricca di fibre è il modo più efficace per prevenire le emorroidi. Cereali integrali, verdura, legumi e frutta promuovono la peristalsi intestinale molti componenti delle fibre richiamano acqua e le feci diventano soffici e corpose, tacili al passaggio. Inoltre verdura e fratta contengono molti nutrienti che aumentano l'integrità della parete venosa, in particolare sono importanti bioflavonoidi, le vitamine A, C, E, il complesso B e lo zinco. Mirtilli, ciliegie e more sono particolarmente ricchi di bioflavonoidi; albicocche, meloni, zucche, carote e di nuovo i mirtilli contengono vitamina A; agrumi, fragole, ribes, broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, prezzemolo, crescione e spinaci contengono vitamina C....


CURA MEDICA
Oltre a buone abitudini, si può contrastare la patologia emorroidale ricorrendo all'uso di lassativi di volume, di flavonoidi e di preparati per uso topico. Vediamoli in dettaglio:
  • E' assolutamente controindicato l'uso di lassativi che non agiscono sul volume e la consistenza delle feci
  • I flavonoidi sembrano essere efficaci nel ridurre il dolore ed il sanguinamento.
  • Gli antiemorroidari ad uso topico sono a base di cortisonici e di anestetici locali. Non si dovrebbe mai abusare di questi preparati in quanto può verificarsi una sensibilizzazione della cute anale.